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LA CONSULTA NEGA L'ABBRACCIO VIRTUALE FRA FIGLI MINORI E DETENUTI AL 41-BIS ORD. PENIT., RIDIMENSIONANDO I DANNI SIMBIOTICI ORIGINATI DAL CARCERE
2021
La Consulta trascura la duplice lesione causata dal divieto di colloqui da remoto con i figli minori, imposto in tempi di COVID a coloro che sono soggetti al regime dell’art. 41 bis ord. penit. La lotta alla criminalità organizzata prevale in base a ragioni formali e procedurali sui “danni simbiotici” ai familiari causati dalla detenzione.
Diritto al colloquio tra garante e detenuto: quando il potere giurisdizionale è presidio di effettività dei diritti dei detenuti e delle funzioni del…
2016
Il provvedimento in commento lascia presagire dinamiche penitenziarie che potrebbero rivelarsi virtuose. Con esso, infatti, il Tribunale di Sorveglianza di Perugia, accogliendo il reclamo presentato dal condannato, ha adottato una soluzione che consegna alla figura del garante dei diritti dei detenuti la meritata centralità rispetto alla congenita funzione di presidio che svolge anche rispetto alla giurisdizione rieducativa, consolidandone la effettività della sua azione.
“Appunti” sul Garante dei diritti delle persone in vinculis. “Disappunti”... quando la funzione non è una “pura formalita”
2014
Il contributo ha ad oggetto la figura del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, istituita dal d.l. 23 dicembre 2013, n. 146, conv. con modificazioni dalla l. 21 febbraio 2014, n. 10. Nello specifico poi si analizza si analizza l'esperienza concreta del Garante dell'Umbria, riflettendo sulle difficoltà operative che la nuova figura incontra, sia per obiettive ambiguità della disciplina legislativa, sia per resistenze culturali da parte dell'Amministrazione Penitenziaria, che trova difficoltà nell'"inquadrare" il nuovo Soggetto visto spesso come un "intruso".
Un gruppo a tempo determinato per tossicodipendenti in carcere
2011
La cooperazione degli organi del Tribunale speciale per il Libano nella tutela dei diritti dei detenuti in attesa di giudizio
2010
Ad un anno dall’inizio del funzionamento del tribunale Speciale per il Libano, questo articolo ne esamina l’operato in materia di diritti dei detenuti in attesa di giudizio. Nonostante si tratti del primo tribunale penale internazionale competente a conoscere crimini perpetrati in un paese dell’area araba, esso si pone pienamente nel solco evolutivo tracciato dai suoi predecessori ed anzi compie alcuni notevoli passi in avanti in tema di tutela dei diritti dei detenuti. All’interno dell’articolo viene esaminato l’operato di tutti i principali organi del Tribunale, mostrando come la tutela dei diritti umani sia stata una costante che ne ha innervato tutta l’attività, sia quella a carattere n…
Adolescenti e giovani detenuti fra legalità e cultura criminale: la gestione degli eventi critici
2018
La valorizzazione dell'interesse del minore figlio di un genitore detenuto
2022
Il contributo si sofferma sull’interesse del minore figlio di un genitore detenuto, approfondendo il quadro normativo sovranazionale, il contesto normativo nazionale e la giurisprudenza italiana. The paper focuses on the interest of the child with a parent in prison deepening the international and national legislation and the national jurisprudence.
Il sistema penitenziario italiano dopo la condanna CEDU. L'opinione dei detenuti
2017
Il contributo si focalizza sulle misure che l'Italia ha adottato a seguito della condanna da parte della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (2013) per trattamento inumano all'interno degli istituti di pena del Paese. La riflessione iniziale sul caso italiano è supportata dall'esito di un'indagine esplorativa che testimonia i problemi e le aspettative che esistono in un carcere di Palermo (Sicilia).
Sorveglianza dinamica e regime aperto. Cambiamenti normativi, organizzativi e psicosociali
2017
La condanna che la Corte Europea dei Diritti Umani (2013) ha inflitto all'Italia alla luce della sentenza Torreggiani che puntava l'indice sul trattamento inumano e sul sovraffollamento degli istituti penali, ha imposto al nostro Paese repentini cambiamenti nell'assetto organizzativo che hanno, chiaramente, influenzato la quotidianità sia dei ristretti sia degli operatori penitenziari. A questi ultimi è chiesto, infatti, un impegno nella sperimentazione della gestione di nuovi spazi e di un nuovo modus operandi che va a modificare il modo di relazionarsi con l’utente e con il gruppo di lavoro, esaltando le rispettive potenzialità professionali. Ai ristretti, ancora, è riconosciuta la possib…
L’interpretazione del trust e l’obbligo di interpretazione conforme («Reading down»)
2022
The recent decision in Goodrich v AB highlights a number of problems which this essay centres upon in an eort to outline a more modern and CEDU oriented version of the law of trust. In particular, the focus will be on the applicable criteria in this branch of the law to the interpretation of settlements aimed at conferring benets on one or more persons, to be identied through a correct analysis of their objective, legal status in relation to the settlor's intention. It will also be devoted to the determination of whether or not duties of disclosure of relevant documents relating to his/her activity may be said to be incumbent, and in the event to what extent, on the trustee. All these issue…